Tensioni Afghane

Q Code Magazine, 8 Settembre 2015

L’estate sta per finire anche qui a Kabul, uno di quei posti al mondo che sorride quando finalmente arriva la pioggia. L’acqua porta via con se’ la terra che ingiallisce le strade e rinfresca l’aria pesante intrappolata dalle montagne circostanti, portando via con se, si spera, anche le paure. “Dicono che l’offensiva estiva finirà con settembre”, discutono loro due ragazze nel quartier generale della Resolute Support, la missione della coalizione delle forze internazionali. Questo è l’unico posto dove loro e alcuni altri stranieri possono andare aldilà del compound dove vivono e lavorano.

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Expat in Kabul

Q Code Magazine, 28 Aprile 2015

Sono qui da due settimane. La morte di una donna uccisa per strada ha sconvolto il paese e risvegliato l’indignazione degli abitanti di Kabul che sono scesi in piazza a difendere il suo onore. Due autobombe posizionate nei luoghi affollati della città, hanno già ucciso più di sette persone, tra cui donne e bambini, e ferito molti altri. Un mio amico afghano, che stava uscendo da una palestra vicino al luogo di uno dei due attentati, ancora trema pensando a quella giornata: «Lo so che succede, ma non mi ci abituerò mai».

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Passaggio in Afghanistan

Q Code Magazine, 24 Aprile 2015

Dubai-Kabul. Sono seduta nell’area di attesa del gate per Kabul. Con me, famiglie afghane emigrate in Occidente che portano i figli a visitare per la prima volta il loro paese natale, gruppi di ragazzi in rientro da notti brave negli emirati e qualche appuntamento di affari, biondi americani dalle spalle larghe e le barbe folte barbe che nascondono i giovani occhi pieni di rughe. “Pronto per tornare nella giungla?”, si chiedono tra loro, ed io abbasso lo sguardo, perché capisco la loro ultima destinazione.

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In Helmand, Even Pain Has Become a Luxury

Fair Observer, July 28 2016

Lashkar-gah. Hospitals are tough. The disinfectant smell trapped inside these walls, along with that of plastic furniture, would flood anyone with a sense of anxiety. Yet here in Helmand, one of the most troubled provinces in Afghanistan, there is no space for laments and sorrows. “My job is to manage the pain, from the beginning, to the middle and after. Afghans never complain about pain. We have a ward full of kids, and you never see them crying,” says Joseph Rumley, the anaesthesiologist working with Emergency—an international medical charity who provide free health care to the victims of war in the province.

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First Co-Working Space Opens in Afghanistan

Fair Observer, May 18 2016

The idea first started in New York City’s Soho district and arrived in Kabul’s Karte Seh—a recently rebuilt residential area. “[A] few years ago, I had the opportunity to visit the co-working space of a friend in New York,” says Suleman Fatimie, a 36-year-old Afghan entrepreneur and the founder of the initiative. “I [got] inspired: Why not do something similar here in Afghanistan?”

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